Dal mio punto di vista straniero, la Storia d’Italia mi ha sempre affascinata. In ogni angolo, in ogni paese, in ogni collina c’è qualcosa di nuovo da scoprire e imparare. Dai commercianti storici ai piccoli borghi scoperti solo perdendosi lungo le strade di campagna, fino ai racconti dimenticati di personaggi innovativi con così tanto da dare alla società e alla scienza.

Ho iniziato la mia gita di un giorno per scoprire le storie perdute lungo le strade di campagna delle colline bolognesi.

Avevo sentito parlare di una strage accaduta ai danni della popolazione civile e dei rastrellamenti per catturare i partigiani sopra le colline bolognesi ed ero curiosa di seguire il percorso di distruzione che ebbe luogo durante quella settimana atroce del settembre 1944.
La mia prima fermata è stata Marzabotto per visitare il memoriale delle vittime, poi di nuovo in macchina per risalire le colline per raggiungere il piccolo villaggio, la chiesa e il cimitero dove la popolazione del luogo fu massacrata. Mi aspettavo di provare tristezza, ma alla fine ho trovato speranza tra le rovine per come la Storia è stata preservata e non dimenticata.

 

La tappa successiva è stata la Rocchetta Mattei: un magnifico centro abitativo e di cura costruito dal facoltoso Conte Cesare Mattei, inventore e attuatore dell’omeopatia elettrica. Egli credeva che il corpo dovesse essere bilanciato nelle cariche elettriche positive e negative, tanto che per curare le malattie prescrisse la propria dose di medicinali composti da granuli di erbe e fluidi elettrificati. Purtroppo non vi è traccia scritta della medicina Mattei, tanto che oggi ci si può basare solo sui risultati dell’epoca e non più replicabili.
La Rocca è un piccolo gioiello dell’architettura, con i suoi corridoi labirintici e l’uso straordinario di colori e piastrelle, nonché per l’ingegnosità generale del suo creatore di utilizzare solo materiali e manovalanza della zona per la sua costruzione. “Quello che vedi non è sempre quello che pensi che sia” è ciò che vorrei dire di questo capolavoro di architettura e design.

Lungo la strada che da Marzabotto sale a Grizzana Morandi – dove vi è la rocchetta Mattei – suggerisco di seguire le indicazioni per La Scola, un piccolo borgo del XIV secolo, perfettamente intatto e conservato.